Uso dei Relè con la nuova libreria Android

In questo semplice post vi spiego come usare i 4 relè a bordo del Ltouch 4.3, HMI touch screen da 4.3″ con sistema operativo Android

La nuova libreria è scaricabile dal nostro portale download.

Tutti e quattro i relè sono disponibili in contatto di scambio con la possibilità di collegarli in Normalmente Aperto oppure in Normalmente chiuso. Un’ulteriore comodità di questi relè è la loro connessione grazie a morsetti estraibili così da permettere un plug and play veloce ed istantaneo.

Creiamo un progetto utilizzando uno degli ambienti di sviluppo per Android, in questo caso usiamo Android Sudio.

Dopo aver aggiunto la libreria BMTouch nel nostro progetto, non si fa altro che eseguire tre semplici operazioni:

1)  Inizializziamo la nostra libreria subito dopo onCreate con il comando byte LIBsetup(long pinsetting):

BMTouch.LIBsetup( BMTouch.EN15+ BMTouch.EN14 + BMTouch.EN13 + BMTouch.EN12);

pinsetting: ()long), a ciascun bit corrisponde lo stato bloccato (bit a 0) o sbloccato di un piedino (bit a 1) .
LSB del primo byte corrisoponde a GP0
Se il piedino non viene sbloccato, ogni operazione di lettura scrittura su di esso termina con un codice di errore.
exit codes: EXIT_OK per uscita terminata con successo
EXIT_HW_ERROR : hardware non riconosciuto
EXIT_WRONG_PARAM : si è cercato di attivare un piedino non esistente
EXIT_FAIL nel caso di errori

Fisicamente i relè sono assegnati così:
Relè 1 : BMTouch.EN12
Relè 2 : BMTouch.EN13
Relè 3 : BMTouch.EN14
Relè 4 : BMTouch.EN15

2) Oltre al comando di questi relè la Libreria BMTouch dispone di ulteriori input/output GPIO fisicamente presenti nell’Ltouch4.3 e dato che i relè sono come uscite, configuriamo questi piedini in modalità uscita.

byte GPIOsetup (byte pin,byte mode,byte value):

val[0]= 0;
        BMTouch.GPIOSetupOut(BMTouch.GP15, val[0]);
        BMTouch.GPIOSetupOut(BMTouch.GP14, val[0]);
        BMTouch.GPIOSetupOut(BMTouch.GP13, val[0]);
        BMTouch.GPIOSetupOut(BMTouch.GP12, val[0]);


per configurare ciascun piedino di gpio;
pin: indice compreso tra 0 e lastgpio() , indica il piedino di gpio da utilizzare secondo la numerazione indicata per la scheda in uso
mode: indica il tipo di accesso richiesto:
0×00 – GPIO_OUT : piedino di uscita
0×10 – GPIO_IN : piedino di ingresso
0×20 – GPIO_RELEASE : rilascia il piedino
value: impostazione iniziale per i piedini configurati come uscita; ininfluente per i piedini impostati come ingresso.
Exit codes: EXIT_FAIL (1) : errore generico
EXIT_WRONG_PARAM (2) : specificato un piedino non valido
PIN_LOCKED (3) : il piedino non è stato sbloccato durante l’inizializzazione
EXIT_OK (0) : uscita terminata con successo
EXIT_SETTING_NOT_APPLICABLE : se viene impostata la scrittura o la lettura per un piedino che non la supporta

3) Supponiamo che vogliamo commutare tutti i 4 relè in ON, non ci resta che usare il comando:

byte GPIOwrite (byte pin,byte value):

val[0]= 1;
tmp=BMTouch.GPIOWrite(BMTouch.GP15, val[0]);
tmp=BMTouch.GPIOWrite(BMTouch.GP15, val[0]);
tmp=BMTouch.GPIOWrite(BMTouch.GP15, val[0]);
tmp=BMTouch.GPIOWrite(BMTouch.GP15, val[0]);

Questo non configura il piedino come uscita , ma imposta il valore in uscita nel caso di piedini configurati come uscita.
pin : intero che indica il numero di piedino, secondo la numerazione di cui sopra
value : valori possibili 0×01 – GPIO_PIN_HI
0×00 – GPIO_PIN_LOW
Exit codes: EXIT_FAIL (1) :errore generico
EXIT_WRONG_PARAM (2) :pin o value non validi
PIN_LOCKED (3) :piedino non sbloccato/disponibile
EXIT_SETTING_NOT_APPLICABLE : se viene richiesta la scrittura su un piedino che non la supporta

Nel prossimo post vi spiegheremo come usare la libreria con la funzione modbus RTU.

Nuovo pannello touch HMI 4,3 ” Android Ltouch43

Siamo orgogliosi di annunciare che un nuovo prodotto sarà presto rilasciato. E’ un pannello touch Android per progetti HMI di automazione industriale e domotica.

Si caratterizza di un display multi touch resisttivo da 4,3″ con un processore ancora più performante Samsung S5P6818 64-bit Octa-Core  frequenza scalabile 8*Cortex -A53  da 400MHz a 1.4 MHz dotato di uscite a relè e interfaccia di comunicazione RS485. Dispone di una memoria RAM di 2GB 32bit DDR3 ed una memoria interna eMMC da 16GB con uno slot MICROSD per memorie sopra i 128GB.

Pieno supporto a Ethernet come anche a reti wifi WAN 802.11 b/g/n. dotato di antenna interna mod. porcelain ipx interfacee bluetooth 4.0 dual mode.

Il prodotto è disponibile con cornice frontale in acciaio inox finitura a specchio con una cover posteriore sempre in acciaio inox 10/10 finitura 2B.razie a questi layer di protezione e ad un particolare processo di assemblaggio, il prodotto raggiunge un livello di protezione IP54 nella parte frontale (acqua e polvere).

Nuove librerie ancora più veloci e performanti sviluppate dal nostro staff tecnico, scaricabili dalla nostra area download,  per disporre un massimo controllo e comando della periferica RS485 modbus e ingressi / uscite digitali (GPIO), 4 uscite a relè con contatto di scambio 5 A .

AUDIO e VIDEO : Microfono a bordo e jack audio 3.5mm e uscita aggiuntiva in HMI Type-A 1-1.4A

La periferica RS485 è completamente optoisolata con possibilità in modalità MASTER di polarizzare la linea tramite un

semplice dip-switch posto sul retro e attivare la resistenza di terminazione linea di 120 ohm.

Alimentazione a 24 Vdc con riconoscimento intelligente della tensione di linea, se al di sopra o di sotto del 20% il nostro Ltouch4_3 si spegne.

Display capacitivo 4,3 ” con risoluzione 480 X 800 dimensioni 55 x 93 mm

Sarà presto disponibile nel nostro wiki tutto il supporto tecnico per la realizzazione dei Vostri progetti domotici ed industriali.

Come configurare l’Android Vnc Server sui nuovi panneli Ltouch

In questo breve tutorial vedremo come collegarci ai ai nostri dispositivi android tramite vnc. Tutta la serie di panneli come il Ltouch43 – Ltouch7″ – Ltouch10 “ può supportare questa funzione

Occorrerà l’eseguibile androidvncserver ed un visualizzatore da installare sul pc (ad esempio tightvnc);
androidvncserver richiede i permessi di root, occorrerà quindi un dispositivo android “rooted” per non essere vincolati all’uso di adb.
Nei nostri pannelli questo è possibile !

Per non dover lanciare un eseguibile specificandone anche il percorso, questo va copiato in una directory che faccia parte del percorso di ricerca degli eseguibili.
Visualizziamolo aprendo il prompt dei comandi di windows e lanciando:

adb shell echo $PATH

Ad esempio:

/sbin:/vendor/bin:/system/sbin:/system/bin:/system/xbin

scegliamo per semplicità /system/bin
normalmente la partizione montata su /system è in sola lettura, occorrerà rimontarla in lettura-scrittura:

adb remount

copiamo androidvncserver, che si può scaricare dal nostro sito nell’area download, in un percorso del nostro computer da dove sia possibile lanciare adb e carichiamolo nel dispositivo android:

adb push androidvncserver /system/bin/

accediamo al dispositivo android :

adb shell

impostiamo i permessi

chmod 755 /system/bin/androidvncserver

i parametri supportati si visualizzano con il comando androidvncserver -?
si consiglia di non modificare metodo di cattura lasciando framebuffer (i frame vengono letti da /dev/graphics/fb0), non tutti i metodi di cattura sono supportati da i dispositivi.
l’opzione -r permtte di impostare la rotazione dello schermo in gradi, con valori ammessi: 0 90 180 270
l’opzione -s permette di impostare il fattore di scala, non tutti i fattori di scala sono accettati, sono valori validi: 25 50 100
l’opzione -p permette di impostare una password

occorre prendere nota dell’indirizzo ip in uso ad esempio con il comando netcfg dalla shell adb (la rete wifi è indicata da wlan0 e quella cablata da eth0, ma questi nomi possono cambiare a seconda del
dispositivo android).

androidvncserver -r 90 -s 50 -p abcdef
notiamo la riga:
Listening for VNC connections on TCP port 5901
indica a quale porta connettersi con il visualizzatore, se ad esempio si usa tight vnc come visualizzatore e l’ip annotato era 192.168.2.15 , specificheremo
come remote host: 192.168.2.15:5901

in questo modo il terminale adb non è più disponibile, per terminare androidvncserver si usa la combinazione di tasti ctrl+c
per mantenerlo in eseuzione in background basta aggiungere & a fine riga di comando: androidvncserver -r 90 -s 50 -p abcdef &
per terminarne l’esecuzione usare i comandi:
ps | grep androidvncserver
annotarne il pid e terminarne l’esecuzione con
kill seguito dal pid appena annotato

con un dispositivo rooted è possibile installare busybox e creare uno script per lanciare androidvncserver direttamente dal desktop di android.
un semplice script (se androidvncserver è stato copiato in /system/bin/):

#!/system/bin/sh
/system/bin/androidvncserver -r 90 -s 50 -p abcdef

Tutto qua. Se avete trovato interessante l’articolo, condividetelo! :)  Come al solito, i commendi sono sempre ben accetti.

COME FARE UN GRAFICO CON ANDROID STUDIO E IL PLTOUCH – (Parte 3) Finalizzazione

In questa lezione vi mostriamo come finalizzare il grafico appena realizzato.

Inanzitutto tramite la vostra funzione “getData()” per prendetevi i dati e sistemate su una/piu variabili, poi aggiungete uno o piu parametri per ogni giorno della settimana inserito:


	int[][] datas = getData();	 	// calls a user created function tha gets all the data from source
	int[] d= datas [0];
	yAx2.add(new Entry(d[0],0)); 		// it requires a new Entry, Entry requires a numeric value, and for 2th argument an Integer index
	yAx2.add(new Entry(d[1],1));
	yAx2.add(new Entry(d[2],2));
	yAx2.add(new Entry(d[3],3));
	yAx2.add(new Entry(d[4],4));
	yAx2.add(new Entry(d[5],5));
	yAx2.add(new Entry(d[6],6));

Attivaze lo Zoom, lo scroll, impostate eventuali limiti di spostamento per le varie Asssi e altre opzioni.


	lc.setVisibleXRangeMaximum(65f);					//Sets the max visible field on the x Axis
        lc.setVisibleYRangeMaximum(50, YAxis.AxisDependency.LEFT);		//Sets the max visible field on the y Axis
        lc.setTouchEnabled(true);						//Activates the touch Control
        lc.setDragEnabled(true);						//Enables dragging
        lc.getAxisLeft().setAxisMinValue(0);					//Set minimum axis Zoom level
        lc.getAxisLeft().setAxisMaxValue(50);					//Set maximum axis Zoom level
        lc.setScaleMinima(0, 1);						//Set the graph total scale, from min to max

Abbiamo così realizzato con semplicità il nostro grafico!

COME FARE UN GRAFICO CON ANDROID STUDIO E IL PLTOUCH – (Parte 1) Inizializzazione

In questo esempio vi mostriamo come creare un grafico con Android Studio, sui nostri dispositivi PlTouch. Per realizzare il grafico,
utilizzare la libreria esterna MpAndroidChart, reperibile qui, oppure senza scaricarla potrete includerla sucessivamente nel vostro gradle build.

Questo Articolo si divide in tre Post, Inizializzazione, Settaggio dati, Finalizzazione

Per prima cosa aprite un vostro progetto o createne uno nuovo, tenendo conto che potrete posizionare il grafico su una Activity apposita oppure direttamente
sulla Main Activity.

Se volete importare la Libreria scaricandola, e non sapete come importarla in android studio, qui cè un tutorial che fa al caso vostro, altrimenti,
seguite la procedura tramite build gradle:
COLLEGAMENTO TRAMITE BUILD GRADLE:
Andate nel vostro gradle.build file e incollate le seguenti righe di codice avendo cura di posizionarle fuori application.

<code>
repositories {
    maven { url 'https://jitpack.io' }
}

dependencies {
    compile fileTree(include: ['*.jar'], dir: 'libs')
    androidTestCompile('com.android.support.test.espresso:espresso-core:2.2.2', {
        exclude group: 'com.android.support', module: 'support-annotations'
    })
    compile 'com.github.PhilJay:MPAndroidChart:v2.2.4'
    compile 'com.android.support:appcompat-v7:25.3.1'
    compile 'com.android.support:design:25.3.1'
    compile 'com.android.support.constraint:constraint-layout:1.0.2'
    testCompile 'junit:junit:4.12'
}

</code>

Bene, ora la libreria che vi permetterà di realizzare il grafico, è stata inclusa nel progetto!
Nel prossimo post vedremo come inizializzare ogni Componente in maniera corretta, restate collegati.

COME FARE UN GRAFICO CON ANDROID STUDIO E IL PLTOUCH – (Parte 2) Settaggio Dati

Per prima cosa avremmo bisogno di posizione nel file layout.xml dell’Activity il grafico, per fare ciò basta cercare nel layout designer il lineChart e inserirlo, o scrivere a mano il tag lineChart nel file xml.

A questo punto abbiamo bisogno di dichiarare alcune variabili, che ci permetterano di comunicare con gli elementi interni di questo Plugin/Libreria:



    LineChart lc; 				//lineChart Main Component
    ArrayList<String> xAx2;			//xAxis titles Array
    ArrayList<Entry> yAx2;			//yAx entry Array (Values associated with an index)
    ArrayList<ILineDataSet> dss;		//multidimensional Array containing the whole DataSet
    LineDataSet lds;			//the DataSet Component


Poi inizializziamo ogni componente, nel metodo onCreate dell’Activity:


    lc = (LineChart) findViewById(R.id.lnCH1);		//xml layout Id Reference
    dss = new ArrayList<>();				//Initiate the DataSet Component as an empty Array
    xAx2 = new ArrayList<>();				//Initiate xAxis titles as an empty Array
    yAx2 = new ArrayList<>();				//Initiate yAxis values as an empty Array

Fatto questo dobbiamo riempire il grafico con dei dati, per fare questo prima di tutto decidiamo come salvare i dati che poi andranno resi disponibili al grafico.
- TRAMITE FILE DI TESTO Vai al Tutorial
- TRAMITE DATABASE

Una volta creato il sistema di salvataggio dei dati, dopo aver istanziato i dati e fatti i dovuti controlli, creare una funzione per caricare i dati che avete salvato, in questo esempio chiameremo la funzione “getData()”

Aggiungete all’ArrayList tutti i giorni della Settimana, questi dati compariranno come titoli sul grafico.


        xAx2.add("LUNEDI");		//It only adds a string parameter to the xAxis of the Graph as a Title
        xAx2.add("MARTEDI");
        xAx2.add("MERCOLEDI");
        xAx2.add("GIOVEDI");
        xAx2.add("VENERDI");
        xAx2.add("SABATO");
        xAx2.add("DOMENICA");

Nel prossimo post vedremo come aggiungere dei valori al grafico, e completare la configurazione, restate collegati.

Aggiungere una Libreria Custom, su Android studio

In questo esempio andiamo ad illustrare come importare una Libreria personalizzata in Android Studio.

Per prima cosa aprite un vostro progetto a scelta o createne uno nuovo.

Cliccate sulla tendina nel riquadro della visione gerarchica del vostro progetto Android che trovate in alto a sinistra sotto il Menu File,
Scorrete fino ad individuare la scritta progetto e fateci click.

Copiate la vostra Libreria in formato Jar nella cartella Lib, individuabile nel percorso NomeProgetto/App/Lib

Se avete file .so associati alla Libreria, copiateli dentro alla JniLib, se non esiste dovete crearla, precisamente nel percorso, NomeProgetto/App/Src/Main

immagine1

Selezionate la libreria da voi importata, sulla cartella Lib, fate click con il tasto destro del mouse e cliccate su “Add as Library!”

immagine1

Ecco completata la vostra importazione.

Un Modulo Relay Arduino: La Bmini shield

Non ho mai avuto il tempo di scrivere un post sulla nuova Bmini shield per Arduino. E’ stata presentata nello store Biemme qualche mese fà, un prodotto veramente interessante. Merita che ve ne parli un po’ piu’ in dettaglio.

La Bmini shield è un modulo relay avanzato per Arduino Mini, specificatamente disegnato per applicazioni di domotica ed automazione industriale.

Bmini shield pinout for Arduino

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Temporizzatore ritardato all’inserzione – TIMER ANDROID

Nei campi industriali come quelli domotici una delle necessità in cui ci si può imbattere è generare un evento dopo un intervallo di tempo prestabilito.
In questo semplice blog vi vogliamo presentare, in alcune semplici righe, un temporizzatore ritardato all’inserzione utilizzando dei Timer Android nel dettaglio gli Executors.

Utilizziamo in questo caso il nostro pLtouch 101g, così da rendere l’idea concreta.

Supponiamo ora di voler attivare un uscita relè dopo un tempo T dalla presenza di un ingresso digitale.

Quello che avremo bisogno è di un metodo dal nome ScheduledExecutorService; prego di leggere questo tutorial Executors

int TimeValue = 5; / 5 second of delay for active output
if (pManager.digitalRead(0) == DigitalValues.HIGH) { // if input is HIGH
ScheduledExecutorService scheduledExecutorService = Executors.newScheduledThreadPool(5);

ScheduledFuture scheduledFuture = scheduledExecutorService.schedule(new Callable() {
	public Object call() throws Exception {
	     pManager.digitalWrite(1,DigitalValues.HIGH); //delay Time TimeValue and active output
	     return "Called!";
			}
		},
	TimeValue,TimeUnit.SECONDS); // TimeValue is time of delay - TimeUnit.SECONDS is time scale Second

	} else{
	   pManager.digitalWrite(1,DigitalValues.LOW); // if input is LOW then switch off output

	}

Nel nostro caso che utilizzando il pLtouch 101g usiamo la libreria per l’acquisizione dell’ingresso digitale, e alla presenza dell’ingresso il timer conta 5 secondi (TimeValue) dopodichè attiva la prima uscita a relè.
Nel momento in cui l’ingresso viene a mancare porto a zero l’uscita.